Il miracolo del fulmine

La sera del 20 luglio 1901, i fedeli erano raccolti in chiesa per la novena di S.Anna; fuori il tempo minacciava tempesta come spesso accade nelle afose serate estive la chiesa di tanto in tanto s’ illuminava della luce neutra delle saette che squarciavano il cielo. Spaventosi boati seguivano ogni fulmine scuotendo i vecchi vetri del rosone. La preghiera procedeva tranquilla: la voce del vicario ogni tanto era sopraffatta dal fragore dei tuoni.

Improvvisamente un bagliore accecante riempì la nicchia della Santa sbalzando tutti a terra; scintille elettriche sembravano volteggiare sotto la cupola per istanti interminabili mentre la polvere di alcuni calcinacci si diffondeva. Seguì un silenzio tanto irreale da sembrare assordante. Un fulmine potentissimo era scoppiato proprio ai piedi dell’altare e nessuno si era fatto male! Non un graffio ne una bruciatura.

Questo giorno entrava nella storia dei Caslinesi che avevano compreso tutta la fede di S.Anna: Dio non si dimentica dei suoi figli, Dio salva il suo popolo. A memoria di tale fatto si conserva un quadro votivo ricordante “la miracolosa incolumità dallo scoppio del fulmine per l’intercessione di S.Anna”.   

In Hoc Signo Vinces